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Coaching adolescenti · 26 maggio 2026

Ansia da prestazione scolastica negli adolescenti: cosa possono fare i genitori

Studente che affronta compiti e ansia da prestazione scolastica

Mal di pancia la domenica sera, notti insonni prima delle verifiche, la paura costante di deludere. L'ansia da prestazione scolastica è sempre più diffusa tra i ragazzi, ma ci sono modi concreti per aiutarli.

Riconoscere i segnali

L'ansia da prestazione non si presenta sempre come la immaginiamo. A volte è un mal di testa ricorrente nei giorni di verifica, altre volte è la procrastinazione ostinata, il rimandare lo studio all'infinito. Altre ancora si nasconde dietro frasi come “tanto non ce la faccio” o “non me ne importa niente della scuola”.

Dietro questi comportamenti c'è quasi sempre la stessa paura: quella di non essere all'altezza. E spesso non riguarda solo il voto, ma il giudizio: dei professori, dei compagni e, anche se non lo ammetteranno mai, il nostro.

Cosa non fare

La prima reazione istintiva di noi genitori è rassicurare: “ma no, vedrai che andrà bene”. Oppure minimizzare: “è solo una verifica”. Sono frasi dette con amore, ma che spesso ottengono l'effetto opposto: il ragazzo si sente non capito, e impara che la sua ansia non è ascoltabile.

Anche il confronto è una trappola: “tua sorella alla tua età..”, “io ai miei tempi..”. Ogni confronto conferma al ragazzo che il suo valore dipende dalla prestazione. Ed è esattamente la convinzione che alimenta l'ansia.

Cosa fare, concretamente

Prima di tutto: ascoltare senza correggere. Frasi come “capisco che questa verifica ti spaventa, vuoi raccontarmi?” aprono il dialogo molto più di qualsiasi rassicurazione. L'obiettivo non è togliere la paura, ma renderla dicibile.

Poi, aiutarlo a separare il suo valore dal voto. A casa deve passare un messaggio chiaro: ti voglio bene per quello che sei, non per i risultati che porti. Sembra scontato, ma i ragazzi ci osservano quando arriva un brutto voto, e la nostra reazione parla più di mille discorsi.

Infine, lavorare sul metodo. Molta ansia scolastica nasce da un metodo di studio inefficace: il ragazzo studia tanto ma ottiene poco, e questo conferma la sua convinzione di non valere. Un metodo costruito su misura restituisce il senso di controllo, che è il più potente antidoto all'ansia.

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